Nicolò Link Hg Andreatta
Stille
Stille è un termine un po’ dimenticato della lingua italiana che indica le gocce d’acqua che cadono una a una, in flussi irregolari. In tedesco, la stessa parola definisce il silenzio, la quiete. Tra questi due significati, che non si toccano ma nemmeno si escludono, si muove il lavoro di Link Hg, artista che indaga il ruolo dei flussi d’acqua nei territori e il loro rapporto con le comunità che li abitano. Una ricerca nata con la pittura che, anno dopo anno, si è fatta anche scultura e installazione, integrando come protagonista la naturale componente sonora dell’acqua che scorre.
La mostra presentata a Pistoia presso Atelier 16 si sviluppa su tre elementi principali, quello scultoreo, pittorico e acustico. La mostra che accoglie i visitatori già dall'esterno presenta una serie di pitture su tutta la facciata, rivelatrici del lavoro all'intenro. L'esposizione basata sull'acqua e sul suono della caduta di questa, all'interno di cluster di estrusi cilindrici, capaci di amplificare il suono. L'artista Nicolò Andreatta in questa esposizione propone una riflessione su quella che è stata per lui la permanenza alla Fattoria Celle, concludendo con quest'opera la sua presenza in Toscana, immaginandosi di collegare la collina alla pianura. I visitatori all'interno dello spazio vengono accolti da piccoli ticchettii di gocce d'acqua che solo in un secondo momento si rivelano essere parte di un'installazione più grande. Al centro una grande installazione, composta di frammenti di terra rossa e terra nera, capaci di creare la sensazione di un tappeto d'argilla spezzato. Entrambe le terre utilizzate per quest'installazione, tipiche di Pistoia, obbligano lo spettatore a circumnavigare lo spazio, andando ad osservare le installazione e i quadri presenti in un ordine delineato. I quadri, realizzati su superficie metallica, parlano come nella comune pratica di Nicolò dei fiumi e dei corsi d'acqua. Le opere presenti sono tre opere pittoriche create per la mostra, mentre altri cinque quadri create durante il periodo precedente alla mostra.
La mostra è stata curata da Lorenzo Vanda.
![]() | ![]() | ![]() |
|---|












